gennaio - aprile 2016: MONOGRAFICO N. 10
"IL CINEMA E LA GUERRA IN EUROPA"
NUMERO QUATTRO "LA MORTE DI MASSA"

School stuff

Il ruolo dell’istruzione professionale nel reinserimento degli invalidi di guerra

Uno dei più grandi problemi che il mondo dovette affrontare alla fine della Grande Guerra fu il reinserimento sociale e lavorativo dei soldati tornati mutilati dal fronte. L’istruzione professionale rivestì un ruolo fondamentale nella rieducazione degli invalidi di guerra e l’Italia si distinse nelle iniziative approntate per far fronte a questa nuova esigenza.

NUMERO CINQUE "UN'IDEA DI EUROPA"

School stuff

La nuova geografia della Grande Guerra

Con i trattati di pace di Versailles, Saint-Germain e Sèvres, gli Stati usciti vincitori dalla Grande Guerra disegnarono la nuova carta geografica dell’Europa e del mondo. I nuovi confini avrebbero dovuto basarsi sul principio di autodeterminazione enunciato dal Presidente americano Wilson: in molti casi, però, le esigenze dei popoli furono ignorate e si crearono condizioni che sarebbero state alla base di nuovi conflitti.

NUMERO DIECI "IL CINEMA IN EUROPA"

Cult!

FILM PACIFISTI

Il cinema è un mezzo di espressione che, rispetto per esempio alla poesia o alla pittura, richiede mezzi economici e tecnici il cui accesso è spesso condizionato da politiche produttive. In tempo di guerra, inoltre, per raggiungere il suo pubblico, un film doveva necessariamente passare attraverso le maglie di una censura particolarmente occhiuta.

NUMERO DIECI "IL CINEMA IN EUROPA"

Uomini.Donne

PRIGIONIERI DI GUERRA

Nello sforzo per autorappresentarsi come civiltà evolute in contrasto con la barbarie del nemico, gioca un ruolo importante la rappresentazione dei prigionieri di guerra. Il rispetto della “sacralità” simbolica del prigioniero nemico, affidato inerme alla cura del proprio avversario sul campo, almeno nella rappresentazione  viene ancora recepito  come un indice di civiltà da tutti i paesi coinvolti nel conflitto. Sono le regole simmetriche di una guerra simmetrica.

NUMERO DIECI "IL CINEMA IN EUROPA"

Mondo nuovo

INVALIDI DI GUERRA

La guerra e le nuovi terribili armi tecnologiche causarono ai soldati patologie prima inesistenti di natura sia fisica sia psichica. Nel dopoguerra ogni paese si ritrovò a dover gestire, oltre al lutto dei caduti, anche un incredibile numero di reduci mutilati, minati nel fisico, impazziti o portatori di nevrosi e nuove patologie. La stessa scienza che aveva posto i presupposti per la creazione di ordigni mortali si mise all’opera per proporre “soluzioni” a questo trauma collettivo: dall’ipnosi alle protesi particolarmente sofisticate. Una rappresentazione tesa a bonificare la corporeità di una guerra sporca, sanguinosa, violenta che tale non voleva apparire.

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Questa non è la solita storia è una testata registrata presso il tribunale di Milano, 365 del 19 Novembre 2013 - ISSN 2283-9879.
Direttore responsabile: Giovanni De Luna.

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